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I roditori producono danni di vario genere e di varia entità. Rovinano le costruzioni aprendosi passaggi attraverso soffitti, pavimenti, porte allo scopo di raggiungere i luoghi di rifornimento alimentare. Intaccano persino i metalli e gli isolanti delle installazioni elettriche provocando cortocircuiti e incendi.
I danni all'industria sono pure di grave entità: materie prime, prodotti semilavorati e finiti, confezioni ed imballaggi, tutto può essere attaccato e distrutto. E' altresì addebitata a topi e ratti in particolare, la propagazione dei germi di numerose e gravi malattie quali: peste, tifo, murrino, febbre, tifoidea, carbonchio, dissenteria, colera, afta epizootica, trichinosi, peste suina, rabbia, leptospirosi.
Studi condotti hanno rilevato che esiste una popolazione doppia di quella umana della specie RATTUS RATTUS.
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L'infestazione è un problema che ha assunto aspetti preoccupanti. Nel regno animale il Ratto è considerato uno dei soggetti più resistenti e prolifici.
Il RATTO NORVEGESE è il più pericoloso. Pesa circa 1 Kg, vive 3 anni e raggiunge la maturità sessuale a 3 mesi dalla nascita, con capacità di proliferazione di 6/7 gestazioni all'anno con circa 8 soggetti di gestazione.
Da una coppia di ratti in 3 anni, secondo la legge esponenziale, si raggiunge teoricamente il numero di 250 milioni di soggetti. Ogni soggetto adulto ha bisogno di circa 25 Kg di alimenti per nutrirsi, mentre altri 150 Kg vengono inquinati attraverso gli escrementi o distrutti per necessità.
Solo i più radicali e razionali mezzi e metodi di lotta possono permettere all'uomo di far fronte a questa continua insidia utilizzando cognizioni, strategie e valide tecnologie.
Sia all'interno di contesti urbani o agrari, il problema dei topi è un'esigenza prioritaria.
Risolverlo significa affrontarlo senza leggerezza e con la dovuta preparazione.
Questo perché utilizzare esche prive di contenitori di sicurezza potrebbe causare incidenti e danni irreversibili, oppure usare veleni non appropriati potrebbe incrementare la colonia di ratti invece di annientarla.
Il nostro modo di operare è così organizzato:
MODALITA' ESECUTIVE:
- intervento iniziale, che prevede:
- Posizionamento dei contenitori con le esche. In prossimità di ogni postazione verrà inserito un cartello (15x15) in alluminio anodizzato con scritte nere su fondo arancione, come da norme vigenti, indicante numero della postazione, tipo di veleno usato, antidoto da applicare in caso d'emergenza.
- Elaborazione mappa dei box posti in opera, consegna della stessa all'ufficio competente.
- Inserimento di esche paraffinate nei caditoi e nei tombini fognari.
- Successivi interventi, che prevedono: Monitoraggio ambienti, integrazione esche consumate, sostituzione contenitori deterioratisi.
PRODOTTI UTILIZZATI:
Formulati rodenticida con veleni dell'ultima generazione additivati con il denatonio benzoato, che è la sostanza più amara esistente. Questo per evitare assunzioni accidentali da parte di esseri umani, senza causare diffidenze nei roditori. In base ai più recenti studi scientifici, gli agenti attivi dell'ultima generazione che danno risultati di assoluta efficacia sono il brodifacoum e il difetialone.
Aspetto esteriore delle esche e loro ubicazione:
- Bustine di carta filtro termosaldata contenenti cereali macinati, olio, grassi, zucchero ed aromi, poste all'interno di box di robusto materiale plastico, fissati al suolo, con chiusura di sicurezza.
- Piccoli blocchi paraffinati inseriti nei caditoi e nei tombini fognari.
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